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Tag:

calcio

Chelsea
Calcio

Il Chelsea rimonta il Betis e vince la Conference League

da: Redazione 28/05/2025
Scritto da: Redazione

Il Chelsea supera in rimonta il Betis Siviglia per 4-1 e alza al cielo la prima Conference League della propria storia. Sono Fernandez, Jackson, Sancho e Caicedo a ribaltare nella ripresa l’iniziale vantaggio avversario firmato nel primo tempo da Ezzalzouli. Un trionfo per Enzo Maresca e anche per il club di Stamford Bridge, da oggi l’unico ad aver vinto tutti i maggiori trofei Uefa.

Chelsea campione

La prima occasione arriva al 9′ e premia gli spagnoli, che passano subito in vantaggio. Fornals serve Isco, l’ex Real sfrutta un posizionamento errato della difesa per fornire un assist d’oro a Ezzalzouli, che si aggiusta la sfera sul sinistro e infila Jorgensen nell’angolino per l’1-0. La pressione biancoverde non si ferma e al 13′, al termine di una serie di scambi ravvicinati, è Bartra ad andare al tiro dalla distanza, costringendo Jorgensen a salvare in angolo. Otto minuti più tardi, Cardoso ha una grossa opportunità per raddoppiare ma il suo piattone da posizione invitante viene toccato da Badiashile prima di terminare fuori la sua corsa. I blues alzano il baricentro ma fanno fatica a costruire reali chance da gol e il primo tempo si chiude meritatamente in favore dei loro rivali.

La rimonta

Gli uomini di Maresca si fanno vedere al 12′ della ripresa, quando una conclusione del neo entrato James viene deviata da un difensore e termina a lato, con Adriàn spiazzato. La pressione inglese viene premiata al 20′ con la rete del pareggio. Palmer lavora bene un pallone e pennella al centro un gran pallone con il mancino, pescando alla perfezione Fernandez che di testa insacca per l’1-1. Palmer è scatenato e al 25′ salta Rodriguez Caraballo, crossa con il destro e Jackson si infila tra Bartra e Natan e incorna da due passi battendo Adrián per il 2-1. Al 33′, l’attaccante senegalese ha un’enorme occasione per chiudere la gara ma, dopo essersi involato verso la porta, si allunga troppo la palla sul più bello regalando di fatto il pallone al portiere.

Gara chiusa

La sfida si chiude definitivamente al 38′. Dewnsbury-Hall penetra centralmente e allarga sulla sinistra per Sancho, che rientra sul desto saltando Sabaly e scaglia un gran destro nell’angolino lontano sul quale Adrián non può intervenire. A siglare il poker è Caicedo, che in pieno recupero trafigge Adrián dalla distanza con un destro deviato in modo decisivo da Natan. Il risultato non cambierà più.

I londinesi possono quindi festeggiare e diventano così la prima squadra della storia ad aver conquistato tutte e cinque le principali competizioni per club targate Uefa.

Italpress

28/05/2025
Milan-Monza
CalcioSerie A

Il Milan chiude con una vittoria un’annata complicata: 2-0 al Monza

da: Redazione 24/05/2025
Scritto da: Redazione

Il Milan chiude il suo deludente campionato superando in casa il già retrocesso Monza per 2-0. Una partita inutile per entrambe e giocata in un clima surreale, con i tifosi della Curva Sud che hanno composto l’inequivocabile scritta “Go home” con le loro sagome prima di lasciare gli spalti dopo circa un quarto d’ora, in segno di protesta nei confronti della società. Non sono mancati cori contro la proprietà, con annessi inviti a vendere e a rassegnare le dimissioni. Fin dal pomeriggio, migliaia di supporter si erano intanto radunati davanti a Casa Milan per esporre uno striscione contro l’intera dirigenza e intonare cori di contestazione, così come altri di apprezzamento nei confronti di Paolo Maldini e del mai dimenticato ex presidente Silvio Berlusconi.

Milan-Monza 2-0

La prima grande chance arriva al 6′, quando Pizzignacco si deve allungare per neutralizzare una punizione dal limite di Pavlovic indirizzata nell’angolino. Al 13′, sul fronte opposto, è Bianco a provarci con un esterno destro dal limite dell’area che esce non di molto. Al 44′, Keita porta in vantaggio i brianzoli con un bel destro al volo, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco iniziale di Kyriakopoulos.

In avvio di ripresa, Pulisic e il neo entrato Chukwueze si procurano due buone occasioni, ma entrambe le loro conclusioni terminano sull’esterno della rete. Al 18′ è Joao Felix a sfiorare il vantaggio, quando colpisce la traversa di testa dopo aver raccolto un cross dalla destra di Tomori. Il gol è nell’aria e arriva al 19′. Chukwueze batte un corner dalla destra pescando Gabbia, che di testa insacca alle spalle di Pizzignacco. Il raddoppio arriva dieci minuti più tardi grazie a Joao Felix, che calcia un’ottima punizione sopra la barriera beffando Pizzignacco per il 2-0. La gara non ha più molto da dire.

Nel finale, si segnala l’ingresso in campo di Florenzi dopo il grave infortunio che lo ha tenuto fuori per tutta la stagione. Al 43′, Maignan mette la firma sulla sua prestazione effettuando una grande parata in tuffo su un’incornata di Akra Akpro. Il risultato non cambierà più. Il Milan conclude così la sua annata con 63 punti all’attivo e mancando la qualificazione alle coppe europee. Il Monza, ultimo a quota 18, ripartirà invece dalla serie B.

Italpress

24/05/2025
Como-Inter
CalcioSerie A

L’Inter vince a Como ma non basta: all-in sulla Champions adesso

da: Redazione 23/05/2025
Scritto da: Redazione

L’Inter chiude il campionato con una vittoria che però non basta portare a casa lo scudetto. Gli uomini guidati da Simone Inzaghi, nell’ultima giornata di Serie A 2024/2025, superano 2-0 il Como al Sinigaglia grazie alle reti di Stefan De Vrij e Joaquin Correa, ma devono accontentarsi del secondo posto in classica alle spalle del Napoli campione d’Italia, che in contemporanea regola il Cagliari per 2-0 al ‘Maradona’.

Nerazzurri escono vincenti e “perdenti”

Dopo appena due minuti i padroni di casa si rendono subito pericolosi con una conclusione sul primo palo di Van Der Brempt, ma Sommer non si fa sorprendere. Due minuti più tardi arriva la risposta dei nerazzurri con un tiro al volo di Darmian, su cui sono decisivi i salvataggi di Perrone e Reina. La squadra meneghina continua a spingere e al 20′ passa in vantaggio con il gol di Stefan De Vrij che, su assist dalla bandierina di Calhanoglu, realizza il colpo di testa vincente. Al 23′ Zalewski ci prova dalla distanza, ma non inquadra lo specchio della porta. Il Como cerca di reagire e al 26′ Douvikas cerca di impensierire Sommer con un colpo di testa, che però risulta troppo debole. Tre minuti dopo è Nico Paz ad andare alla conclusione, ma anche in questo caso manca la precisione. I lariani alzano il ritmo e al 35′ vanno vicini al pareggio con Van Der Brempt, sul cui tiro è provvidenziale l’intervento di Sommer.

Il rosso di Reina e il secondo tempo

Al 37′ Reina salva i suoi in uscita su Taremi, ma al 45′ il portiere spagnolo commette fallo proprio sull’attaccante iraniano e viene espulso nella sua ultima partita in carriera. Si va a riposo sul parziale di 0-1. In apertura di ripresa l’Inter trova la rete del raddoppio con Joaquin Correa che, su assist di Taremi, salta Smolcic e deposita la sfera in fondo al sacco. Cesc Fabregas prova ad affidarsi ai cambi per scuotere i suoi, ma sono ancora i nerazzurri ad andare vicini al gol al 54′: Dimarco lascia partire il traversone per Taremi, che però arriva in ritardo e colpisce male il pallone. Considerando il momento del match, Simone Inzaghi decide di effettuare delle sostituzioni per risparmiare energie in vista della finale di Champions. Il più attivo tra i lariani è Cutrone che però, nonostante delle interessanti iniziative, non riesce mai ad impensierire seriamente Sommer.

Testa alla gara con il Psg

Gli ospiti, invece, si fanno vedere in avanti con Zalewski e Carlos Augusto, ma Butez si fa trovare pronto. Al termine dei tre minuti di recupero, i nerazzurri portano a casa un successo esterno per 2-0 al Sinigaglia. Con questo risultato l’Inter sale ad 81 punti, ma resta seconda e si vede sfuggire lo scudetto, mentre il Como chiude la stagione in decima posizione a quota 49. I nerazzurri potranno provare a riscattarsi nella finale di Champions League contro il Psg di sabato 31 marzo.

Italpress

23/05/2025
Napoli campione d'italia
CalcioSerie A

Napoli campione d’Italia! Finisce 2-0 contro il Cagliari al Maradona

da: Redazione 23/05/2025
Scritto da: Redazione

Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. I partenopei hanno chiuso la stagione vincendo 2-0 contro il Cagliari, decisive le reti di Scott McTominay e Romelu Lukaku che hanno permesso di mantenere una lunghezza di distanza sull’Inter: 82 punti conquistati dalla squadra di Antonio Conte grazie a 24 vittorie, 10 pareggi e soltanto 4 sconfitte.

Partenopei campioni d’Italia

Il tecnico degli azzurri – squalificato, in panchina al suo posto il vice Stellini – ha schierato il 4-3-3 con McTominay e Anguissa a scortare Gilmour, in cabina di regia. Nicola si è affidato al solito 3-5-2, con Piccoli e Viola in attacco. I padroni di casa hanno alzato il ritmo sin dai primi istanti, è stato Raspadori ad avere la prima occasione per sbloccare la sfida. I partenopei hanno collezionato opportunità a ripetizione schiacciando gli ospiti nella propria metà campo: Lukaku è stato murato da Mina, Spinazzola non ha sfruttato una doppia occasione da dentro l’area di rigore. La gara è stata sbloccata da una giocata di Politano, il cross morbido è stato raccolto da McTominay che in mezza rovesciata ha superato Sherri.

Nel secondo tempo i sardi hanno provato a dare un segnale, ma il Napoli ha subito raddoppiato grazie a Lukaku, lanciato in campo aperto da Rrahmani: il belga ha raccolto l’assist del compagno di squadra, dopo aver superato Mina è riuscito a mettere a segno il suo 14esimo gol stagionale. David Neres, entrato in campo da pochi minuti, ha avuto l’occasione per il 3-0, ma Sherri ha deviato in corner la conclusione dell’ex Benfica. Nei minuti finali la squadra di Conte ha provato a segnare la terza rete, ancora Neres in contropiede non è riuscito a sorprendere l’estremo difensore rossoblù. Al fischio finale è esplosa la festa sugli spalti e in città, a bordocampo anche il presidente Aurelio De Laurentiis, al suo secondo Scudetto.

Italpress

23/05/2025
Juventus-Udinese
Serie A

Juve, passo decisivo verso la Champions: Udinese ko 2-0

da: Redazione 18/05/2025
Scritto da: Redazione

La Juventus è ancora in controllo del proprio destino nella corsa all’ultimo posto utile per la Champions League. I bianconeri vincono alla penultima giornata per 2-0 contro l’Udinese grazie alle reti di Nico Gonzalez e Vlahovic, restano in quarta posizione e si presentano agli ultimi 90 minuti di campionato con un punto di vantaggio sulla Roma e due sulla Lazio.

Juventus-Udinese 2-0: 90 minuti per restare al quarto posto

Ottimo approccio alla partita sin dal fischio d’avvio da parte degli uomini di Tudor, che arrivano ben tre volte al tiro nei primi dieci minuti. Conceicao e Locatelli ci provano da fuori senza successo, poi al 10’ Kolo Muani – lanciato in profondità – spreca a tu per tu con Okoye.
Quella sul piede dell’attaccante francese resta l’occasione più ghiotta di un primo tempo in cui la Juve è quasi sempre nella metà campo avversaria, ma senza riuscire a scardinare la difesa friulana.

Ci provano anche Yildiz, Cambiaso, Alberto Costa e infine Nico Gonzalez, che sfiora il gol prima di testa su corner e poi con una conclusione dalla distanza salvata da Okoye con l’aiuto del palo. Si va al riposo sullo 0-0.

La musica non cambia nella ripresa: ancora Okoye-palo decisivi su una bella iniziativa personale di Conceicao al 51’. Ma al 60’ la pressione juventina porta finalmente i frutti sperati: Nico Gonzalez ruba palla a Solet in area e poi, servito da Yildiz, firma il gol del vantaggio con un mancino imprendibile.

Nonostante i cambi da entrambe le panchine, i padroni di casa gestiscono con tranquillità e al minuto 88 arriva anche il raddoppio: contropiede perfetto, orchestrato ancora da Yildiz, e Vlahovic chiude i giochi.

La Juventus sale a quota 67 e la prossima settimana proverà a chiudere i conti a Venezia, mentre l’Udinese, ferma a 44 punti, affronterà la Fiorentina nell’ultima giornata.

18/05/2025
Parma-Napoli
Serie A

Parma-Napoli 0-0: palo, traversa e Var. Scudetto rimandato all’ultima giornata

da: Redazione 18/05/2025
Scritto da: Redazione

Secondo pareggio consecutivo per il Napoli di Antonio Conte, ma la lotta scudetto resta ancora aperta: finisce 0-0 la sfida contro il Parma, sarà decisiva l’ultima giornata, quando gli azzurri, che hanno un solo punto di vantaggio sui nerazzurri, ospiteranno il Cagliari già salvo.
La squadra di Chivu ancora non ha raggiunto la salvezza, le vittorie di Lecce ed Empoli lasciano tutto in bilico, sarà decisiva l’ultima in casa dell’Atalanta.

Il Napoli di Conte pareggia ancora

Quella del Tardini è stata una gara nervosa sin da subito: Conte ha schierato il 3-5-2 con Lukaku e Raspadori a comporre la coppia d’attacco. McTominay, invece, si è piazzato sul centro-sinistra, con la libertà di muoversi sulla trequarti.
Chivu ha risposto con un modulo speculare, con Pellegrino unico riferimento offensivo.

I partenopei si sono affidati alle giocate di Politano, i ducali hanno sfruttato qualche ripartenza, senza però spaventare Meret: tra i più propositivi Bonny, autore di un tiro-cross intercettato dal portiere del Napoli.
Al 30’ ancora Meret si è reso protagonista di un ottimo intervento sulla conclusione dalla distanza di Sohm. Gli ospiti sono andati vicini al vantaggio tre minuti più tardi, quando Anguissa, con un sombrero e una conclusione al volo di sinistro, ha colpito il palo.

I crociati hanno iniziato il secondo tempo con una conclusione pericolosa di Sohm disinnescata da Meret. Al 12′ il traversone teso dalla destra di Politano è terminato sulla parte alta della traversa.
Al 26’ il Napoli ha sbattuto sul terzo legno della serata: su punizione dai 20 metri, McTominay ha colpito la traversa, decisivo il tocco di Suzuki.

Il secondo tempo è scivolato via tra nervosismo e paura. Conte nel finale ha schierato tutti i giocatori offensivi a disposizione.
Tensione altissima nel recupero (13 minuti): Conte e Chivu espulsi per proteste.
Al 51′, Doveri assegna un rigore al Napoli per fallo su Neres, ma dopo l’on-field review cambia la decisione per un fallo precedente di Simeone su Circati.

18/05/2025
Inter Lazio
Serie A

Pedro colpisce allo scadere: l’Inter si ferma sul più bello

da: Redazione 18/05/2025
Scritto da: Redazione

L’Inter sogna il sorpasso sul Napoli in vetta ma viene fermato dalla Lazio all’ultimo respiro: a San Siro termina 2-2 per effetto del gol di Pedro su rigore al 90′, dopo che i nerazzurri erano stati avanti per due volte (reti di Bisseck prima e Dumfries dopo, risposte sempre dello spagnolo).

Inter-Lazio 2-2: Scudetto ancora da scrivere

Inzaghi deve fare a meno di Lautaro Martinez e sceglie Taremi come partner d’attacco per Thuram; a centrocampo, invece, si rivede Mkhitaryan. Baroni, invece, sorprende tutti schierando Vecino titolare sulla trequarti con Dia a sinistra, al posto dello squalificato Zaccagni. Si rivede, inoltre, Nuno Tavares.

La prima parte di primo tempo è molto bloccata, con qualche squillo da una parte e dall’altra ma senza occasioni concrete. L’Inter tiene palla, la Lazio si difende con ordine. I nerazzurri aumentano la pressione e mettono in difficoltà gli ospiti, che però hanno un’occasione ghiottissima con Isaksen al 42′: l’esterno si invola in profondità ma, davanti a Sommer, sbaglia tutto calciando addosso al portiere svizzero.

Gol sbagliato, gol subito: in pieno recupero, Bisseck risolve una mischia sugli sviluppi di calcio d’angolo, infilando di mancino la sfera sotto la traversa, battendo Mandas. Un gol provvidenziale che manda le squadre negli spogliatoi sull’1-0.

Al rientro in campo, la Lazio appare più frizzante e prende l’iniziativa, mentre l’Inter sembra perdere ritmo e metri. Nonostante ciò, non arrivano occasioni particolarmente importanti per gli uomini di Baroni fino a quando Castellanos si prende palla sulla trequarti servendo Dia, che però manca lo specchio.

È il preludio al pareggio, che arriva al 72′: azione che si sviluppa da destra a sinistra, tiro di Marusic deviato da Dumfries, Vecino è lucido nell’appoggiare a Pedro, che da pochi passi non sbaglia. La rete, inizialmente annullata per fuorigioco, viene poi convalidata dal Var.

La reazione dell’Inter è immediata: al 79′, su punizione battuta da Calhanoglu dal lato corto dell’area, cross perfetto per Dumfries che di testa batte ancora Mandas. Sembra tutto in controllo, ma su una giocata di Castellanos, Bisseck allarga colpevolmente il braccio.

Chiffi, richiamato all’on-field review, assegna il rigore: Pedro dal dischetto batte Sommer, che intuisce ma non basta.

Nel finale, clamorosa occasione per Arnautovic, che liscia il pallone su una sponda di Acerbi. Al 98′, lo stesso austriaco trova la rete, ma è in chiaro fuorigioco: il risultato non cambia più.

L’Inter perde una grande occasione, la Lazio si porta a -2 dalla Juventus e viene scavalcata dalla Roma: tutto ancora aperto in vista dell’ultima giornata.

Italpress

18/05/2025
Serie A

Roma-Milan 3-1: Giallorossi ancora in corsa per la Champions, rossoneri fuori dall’Europa

da: Redazione 18/05/2025
Scritto da: Redazione

Dopo il ko con l’Atalanta, la Roma saluta la sua gente con un 3-1 al Milan che tiene viva la corsa al quarto posto e condanna i rossoneri ad una prossima stagione senza Europa.

Vittoria Roma e delusione Milan

Record assoluto di spettatori (68.100), una coreografia da brividi per Ranieri, alla sua ultima da allenatore all’Olimpico: inutile dire che, almeno nell’approccio, la differenza la fanno le emozioni. E se i rossoneri sembrano rimasti con la testa alla finale persa di Coppa Italia col Bologna, i giallorossi, con Dybala, Dovbyk e Pellegrini indisponibili, hanno voglia di sparigliare le carte. E, dopo 3′, ecco il vantaggio dei capitolini: Soulé rimedia e batte un corner giusto sulla testa di capitan Mancini, che insacca di testa.

Superato il momento, il Milan, privo di Bondo, Hernandez, Walker e Chukwueze, sembra poter crescere e si rende pericoloso prima con un’incursione di Pulisic e poi con una rasoiata di Gimenez appena out. Ma al 20′ ecco l’altro episodio clou: proprio la punta messicana rifila una gomitata al petto a Mancini. Piccinini vola al Var e, di ritorno, gli sventola il rosso in faccia.

La superiorità numerica c’è ma non si vede, perché il Diavolo si sistema e, nemmeno troppo a sorpresa, pareggia i conti al 39′: Jimenez si incunea in area e trova pronti Svilar, Joao Felix è però nei paraggi e infila in tap-in l’1-1 che la difesa di casa ha decisamente sulla coscienza.

Ripresa che comincia con lo stesso mood, con il Milan più organizzato e la Roma meno incisiva. Reijnders si fa minaccioso, Saelemaekers prova a farsi rimpiangere ma è Paredes a riportare in vantaggio i suoi: la sua punizione dalla lunga distanza, al 13′, sorprende Maignan e trasforma l’Olimpico in una bolgia.

Iniziano i cambi e proprio il neo entrato Leao, al 34′, si ritrova nei piedi una palla coi fiocchi che Svilar disinnesca col corpo. Tutto sembra suggerire un finale da brividi ma la Roma è brava a chiudere i conti con una rasoiata di Cristante a 3′ dal novantesimo.

Finisce 3-1 per la Roma, che può ancora sognare il quarto posto che vuol dire Champions, mentre il Milan archivia un’altra tappa della sua deludente stagione.

(ITALPRESS).

18/05/2025
Calcio

Non riesce l’impresa Arsenal: in finale sarà Psg-Inter

da: Redazione 07/05/2025
Scritto da: Redazione

Il Paris Saint-Germain batte 2-1 in casa l’Arsenal e raggiunge l’Inter nella finalissima di Champions League. Nonostante un rigore fallito, i campioni di Francia hanno la meglio sui loro avversari grazie alle reti di Ruiz e Hakimi. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 3′, quando Timber pennella un cross al centro per Rice, che salta più in alto di Marquinhos ma incorna a lato di un soffio.

Un minuto dopo, Donnarumma compie un grande intervento di istinto pure su Martinelli, la cui deviazione volante ravvicinata viene fermata dal portiere azzurro. Tre minuti dopo, Donnarumma si ripete con un salvataggio straordinario su un sinistro violento di Odegaard. Dopo un avvio da incubo, i francesi sfiorano il vantaggio al 17′, quando Kvaratskhelia centra il palo con un bel destro a giro dal limite. Al 23′, Doué vanifica un assist di Barcola al termine di una rapida ripartenza, calciando debolmente e trovando pronto Raya alla parata. L’1-0 è nell’aria e arriva al 27′. Fabian Ruiz controlla un pallone al limite dell’area, si libera elegantemente di Martinelli e scaglia un mancino imprendibile nell’angolino alla sinistra di Raya. Il primo tempo si chiude sull’1-0.

Nella ripresa, il primo squillo è dei gunners e lo firma Saka che, al 19′, cerca un sinistro all’incrocio ma Donnarumma è nuovamente superlativo e salva i suoi con un grande intervento in corner. Sul capovolgimento di fronte, Hakimi va al tiro con il destro e Lewis-Skelly ferma la conclusione con il braccio. L’arbitro viene richiamato al Var e assegna il calcio di rigore agli uomini di Luis Enrique.

Dal dischetto si presenta Vitinha, che si fa però ipnotizzare da Raya, bravo a salvare in angolo. I parigini non si scompongono e al 27′ trovano il 2-0 che chiude i conti. Partey si addormenta, Dembélé serve Hakimi che si gira alla grande in area e infila la palla nell’angolino per il raddoppio. I londinesi non ci stanno e al 31′ accorciano le distanze. Marquinhos perde un contrasto con Trossard, il quale serve in area Saka che, favorito da un rimpallo, batte Donnarumma per il 2-1.

L’esterno della nazionale inglese si divora il possibile 2-2 al 35′, quando spara alto da posizione favorevole vanificando un assist dalla sinistra di Calafiori. Il Psg resiste all’assalto finale dei britannici e il risultato non cambierà più. I transalpini volano così in finale, dove affronteranno l’Inter a Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio.

Italpress

07/05/2025
Inter
Calcio

Inter sei spettacolo! Vittoria folle contro il Barcellona

da: Redazione 06/05/2025
Scritto da: Redazione

L’Inter vince 4-3 contro il Barcellona ai supplementari e vola in finale di Champions League. Quello di San Siro è stato un match incredibile, ancor più del 3-3 in Catalogna. I nerazzurri sono andati in vantaggio di due reti, poi la rimonta e il sorpasso dei catalani, infine la rete di Acerbi che ha portato la gara ai supplementari, decisiva la rete di Frattesi che fa esplondere la festa interista.

Settima finale della storia per l’Inter – la seconda sotto la gestione Inzaghi in tre anni – che il 31 maggio a Monaco di Baviera sfiderà la vincente tra Paris Saint-Germain e Arsenal, attese domani a gara-2 di semifinale (1-0 a Londra per i francesi all’andata).

Inter-Barcellona finisce 4-3: Nerazzurri in finale di Champions

Simone Inzaghi ha mandato in campo Lautaro dal primo minuto, l’argentino è tornato a disposizione dopo l’elongazione ai flessori della coscia sinistra, infortunio accusato all’andata. Solito 3-5-2 per il tecnico piacentino, Flick ha risposto con una sorta di 4-2-3-1: scelto ancora Ferran Torres come falso nueve, Lewandowski è invece partito dalla panchina dopo i problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo nelle ultime settimane. Possesso palla Barcellona e aggressività da parte dei nerazzurri: il primo tempo di San Siro ha ricalcato quanto visto a Montjuic una settimana fa, gli azulgrana si sono affidati alle fiammate di Yamal, marcato a vista da Dimarco.

L’esterno nerazzurro, al 21′, ha innescato il primo gol recuperando palla sulla trequarti e imbeccando Dumfries, che anziché calciare ha servito Lautaro, il numero 10 ha appoggiato il pallone in rete praticamente a porta vuota. Il capitano nerazzurro a termine dei primi 45 minuti si è conquistato il rigore del 2-0, l’intervento di Cubarsì è stato prima giudicato non falloso da Marciniak, poi il direttore di gara è stato richiamato all’on field review: dal dischetto ci ha pensato Calhanoglu a siglare il raddoppio spiazzando Szczesny. In pieno recupero c’è stato un lungo battibecco tra Inigo Martinez e Acerbi, il difensore dell’Inter è stato allontanato dai compagni per evitare sanzioni disciplinari.

Secondo tempo folle

Nella ripresa l’intensità da parte degli uomini di Inzaghi è calata, gli ospiti ne hanno approfittato al 9′ quando Eric Garcia, su assist di Gerard Martin, ha dimezzato lo svantaggio. Qualche minuto più tardi l’ex Manchester City, sugli sviluppi di un contropiede, si è divorato il gol del 2-2, decisivo l’intervento di Sommer. Il pareggio è arrivato al quarto d’ora, ancora Martin ha pescato Dani Olmo, lo spagnolo in tuffo ha avuto tutto il tempo di deviare il pallone in rete.

I padroni di casa hanno fatto fatica a creare azioni pericolose, a due minuti dal termine Raphinha, dopo una respinta dello stesso Sommer, ha trovato il diagonale vincente. In pieno recupero, Acerbi – che si era spinto in avanti per tentare il tutto per tutto – ha riaperto nuovamente la partita segnando la rete del 3-3 che ha portato il match ai supplementari. Di mezzo il palo di Yamal, il giovane talento blaugrana ha sprecato in due occasioni il pallone del 4-3. Nell’extra-time il Barcellona ha provato a gestire il possesso, ma al 9′ del primo tempo supplementare Frattesi, su sponda di Taremi, ha siglato il gol del nuovo vantaggio, un piazzato col sinistro sul palo lontano che ha beffato Szczesny. Sotto il duluvio l’Inter stringe i denti, il Barça ha ormai dato tutto e per i campioni d’Italia si aprono le porte della finale di Champions.

Italpress

06/05/2025
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