Dopo quasi tre anni di imbattibilità interna in Champions League, l’Inter perde in casa contro il Liverpool per 1-0, al termine di una gara decisa da un episodio molto discusso nel finale. A decidere il match è un rigore trasformato all’86’ da Dominik Szoboszlai, penalty contestato dai nerazzurri per una trattenuta ritenuta lieve di Bastoni su Wirtz.
Il Liverpool, privo di Salah e Gakpo, si presenta a San Siro con un assetto meno offensivo del solito: fuori anche Chiesa, mentre Wirtz parte dalla panchina. In avanti spazio a Isak come riferimento centrale, con Szoboszlai ed Ekitiké larghi alle sue spalle.
Infortuni e Var protagonista: primo tempo chiuso sullo 0-0
L’Inter ritrova dal 1’ Akanji, recuperato dall’influenza, e Mkhitaryan, alla prima da titolare dopo l’infortunio. Ma l’avvio è complicato: i nerazzurri soffrono il pressing aggressivo del Liverpool, ben organizzato da Slot.
Il tecnico olandese piazza Mac Allister trequartista per schermare Calhanoglu, ma la mossa salta dopo appena 10 minuti: il turco si ferma per una contrattura all’adduttore ed è costretto a uscire. Al suo posto entra Zielinski.
In un primo tempo spezzettato e nervoso, Lautaro rischia grosso per un intervento duro su Robertson, poi è il Liverpool a sfiorare il vantaggio: doppia occasione per Jones e Gravenberch, con Sommer decisivo in entrambe le circostanze.
La serata si complica ulteriormente per Chivu, che perde anche Acerbi per un risentimento al flessore. Al 32’ il Liverpool trova il gol con una mischia in area: Ekitiké tocca il pallone col braccio e favorisce l’inserimento di Konaté, che batte Sommer. Dopo quattro minuti di check Var, la rete viene annullata per fallo di mano.
Questo “mini-timeout” sveglia l’Inter, che alza il baricentro e chiede un rigore in area Reds. Barella sfiora il gol direttamente su punizione, mentre Lautaro impegna Alisson. Si va però al riposo sullo 0-0, dopo sette minuti di recupero.
Secondo tempo equilibrato, ma nel finale Bastoni commette il fallo da rigore
Nella ripresa l’equilibrio regge per circa venti minuti. L’Inter paga la serata opaca di Thuram, anello debole dell’attacco, e prova a rendersi pericolosa ancora con Barella.
Il Liverpool trova nuova spinta dalla corsia destra con l’ingresso di Bradley, che entra subito nel vivo: prima impegna Sommer, poi costringe la difesa nerazzurra a continui aggiustamenti, mandando in confusione l’impianto difensivo interista.
Chivu interviene con i cambi, ma la reazione dalla panchina sembra tardiva. All’86’ arriva l’episodio che spacca la partita: su un pallone in area, Bastoni trattiene Wirtz. Il contatto appare lieve, ma dopo la revisione Var l’arbitro concede il calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Szoboszlai, che calcia in maniera perfetta, spiazza Sommer e firma l’1-0 Liverpool. Per l’Inter è una nuova beffa nel finale, esattamente come accaduto in passato contro l’Atletico Madrid.
Inter al quinto posto nella League Phase, prestazione sotto le attese
Nei minuti conclusivi i nerazzurri si riversano in avanti in un assedio confuso: qualche mischia in area e un tiro sbilenco di Lautaro chiudono una serata storta. Il risultato non cambia più: Inter-Liverpool 0-1.
Con questo successo il Liverpool aggancia l’Inter a quota 12 punti, mentre la squadra di Chivu scivola al quinto posto nella classifica della League Phase di Champions League, complicandosi la corsa alla qualificazione diretta.
Al netto delle polemiche per il rigore concesso nel finale, la prestazione dell’Inter non è stata all’altezza delle aspettative, soprattutto contro un Liverpool rimaneggiato e non irresistibile, bravo però a sfruttare l’episodio decisivo e a interrompere, dopo tre anni, l’imbattibilità europea nerazzurra a San Siro.
Foto: Inter

