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Tag:

San Siro

Serie A, il Milan si ferma ancora: solo 2-2 a San Siro contro il Sassuolo neo-promosso
CalcioSerie A

Il Milan si ferma ancora: solo 2-2 a San Siro contro il Sassuolo neo-promosso

da: Redazione 14/12/2025
Scritto da: Redazione

Il Milan rallenta ancora in campionato e sbatte per l’ennesima volta contro una neo-promossa. A San Siro, nel match valido per la 15ª giornata di Serie A 2025/2026, i rossoneri non vanno oltre il 2-2 contro il Sassuolo: protagonista assoluto Davide Bartesaghi, autore di una doppietta, ma i gol di Ismael Koné e Armand Laurienté regalano un punto prezioso agli emiliani.

Avvio aggressivo del Milan, che al 2’ ci prova subito con Saelemaekers, ma il suo destro termina alto sopra la traversa. Nonostante la buona partenza, sono però i neroverdi a sbloccare il risultato al 13’: Koné, servito da Pinamonti, controlla in area e con un morbido tocco sotto scavalca Maignan, firmando lo 0-1.

La reazione rossonera è immediata: Rabiot si inserisce centralmente e trova l’opposizione della difesa, poi al 29’ ruba palla a Fadera e calcia a botta sicura, ma Muric respinge. Il pareggio arriva comunque al 34’: Loftus-Cheek pesca sul secondo palo Bartesaghi, che si avventa sul pallone e realizza la sua prima rete in Serie A, siglando l’1-1. Dopo 3 minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi in perfetta parità.

In apertura di ripresa il Milan completa la rimonta. Al 48’ ancora Bartesaghi protagonista: su assist di Nkunku, l’esterno rossonero scarica un sinistro potente sul primo palo che batte Muric per il 2-1 Milan. La squadra di Allegri spinge per chiudere la partita e al 57’ trova anche il tris con Pulisic, ma il gol viene annullato per una leggera spinta di Loftus-Cheek su Candé.

Nel frattempo Gabbia è costretto al cambio per infortunio e il Sassuolo prova ad approfittarne: Thorstvedt si rende pericoloso con una doppia occasione, ma Maignan risponde presente in entrambe le circostanze. Al 67’ al Milan viene annullato anche un altro gol: Rabiot devia in rete, ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco del francese.

Gli ospiti non mollano e al 77’ trovano il 2-2: ancora Pinamonti ispira, questa volta per Laurienté, che entra in area e batte Maignan con un diagonale preciso. Nel finale la partita si spacca, con continui ribaltamenti di fronte. All’88’ Laurienté sfiora addirittura il gol vittoria colpendo un palo clamoroso.

Il Sassuolo protesta poi per un presunto fallo in area di Pavlovic, mentre il Milan prova il forcing conclusivo con conclusioni di Loftus-Cheek e Nkunku, senza però trovare la zampata decisiva. Al triplice fischio dell’arbitro Crezzini, il risultato resta fissato sul 2-2.

In classifica il Milan sale a 32 punti, perdendo però l’occasione di tenere il passo dell’Inter capolista, mentre il Sassuolo di Fabio Grosso si porta a quota 21, confermandosi avversario ostico anche sui campi più prestigiosi.

I rossoneri torneranno in campo giovedì sera per la semifinale di Supercoppa Italiana contro il Napoli, mentre gli emiliani affronteranno il Torino al Mapei Stadium domenica 21 dicembre.

Foto: AC Milan

14/12/2025
Inter Kairat 2-1 Champions League
Calcio

Champions League, Inter-Kairat 2-1: quarta vittoria di fila ma niente primato per differenza reti

da: Redazione 05/11/2025
Scritto da: Redazione

Milano – L’Inter continua a marciare a punteggio pieno in Champions League: a San Siro i nerazzurri battono 2-1 un coriaceo Kairat Almaty e fanno quattro su quattro nel nuovo format europeo. Non arriva il +3 che avrebbe garantito il primo posto per differenza reti dopo la quarta giornata, ma la squadra di Cristian Chivu blinda i playoff e sale a 12 punti, al pari delle migliori del continente.

La partita

Avvio arrembante dell’Inter, che schiaccia i kazaki nella propria metà campo: Anarbekov dice no due volte a Lautaro Martínez, poi Pio Esposito spreca da buona posizione. Le proteste per due contatti in area (Frattesi e Bisseck) non cambiano il copione, mentre il Kairat prova a colpire in ripartenza con Edmilson e il talentino Satpaev. A sbloccare il match è il capitano nerazzurro: al 44’ Lautaro lotta su un pallone quasi perso e firma l’1-0, sua 160ª rete con l’Inter. L’argentino resta poi negli spogliatoi in avvio di ripresa per il turnover in vista della Lazio.

Ripresa e risposta nerazzurra

L’inizio del secondo tempo è complicato: su corner, Arad anticipa Dumfries e firma lo storico 1-1 del Kairat (55’), con Sommer non impeccabile. L’Inter reagisce e, dopo un’altra occasione fallita da Pio Esposito, trova il nuovo vantaggio al 66’: sponda del classe 2005 per Carlos Augusto, che fulmina Anarbekov con una bordata dalla distanza per il 2-1. Nel finale rientra Marcus Thuram, al primo spezzone dopo oltre un mese: il francese sfiora il tris, ma il risultato non cambia.

Prossime sfide e scenario europeo

Con 12 punti in quattro partite, l’Inter ha di fatto ipotecato il passaggio al turno successivo. All’orizzonte, però, il vero banco di prova: Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund nelle prossime quattro sfide diranno quanto in alto possono spingersi i nerazzurri in Europa. Il Kairat resta fermo a quota 1 punto (pareggio col Pafos), ma esce da San Siro con una prestazione di grande sacrificio.

Foto: Inter

05/11/2025
Milan Roma 1-0
CalcioSerie A

Milan–Roma 1-0, decide Pavlovic. Maignan para un rigore a Dybala, rossoneri a -1 dal Napoli

da: Redazione 02/11/2025
Scritto da: Redazione

Milano — Il Milan vince lo scontro diretto con la Roma (1-0), toglie la vetta ai giallorossi e li aggancia al secondo posto insieme all’Inter, a -1 dal Napoli capolista. Match ricco di occasioni e dedicato alla memoria di Giovanni Galeone. Il gol-partita è di Pavlovic al 39’. Nel finale Maignan para il rigore di Dybala (81’), decisivo per blindare i tre punti.

La partita

Avvio di marca giallorossa: Cristante subito pericoloso, Ndicka sfiora il palo (10’), Dybala vicino all’1-0 al 17’. Il Milan colpisce alla prima transizione pulita: Leao strappa e serve a rimorchio Pavlovic, sinistro e 1-0 (39’). Al 45’ ancora Leao ispira Fofana, che spreca da ottima posizione.

Nella ripresa rossoneri arrembanti: Svilar salva su Nkunku e devia un tiro di Leao; Nkunku colpisce il palo su corner. Cambi Roma (Pellegrini, Bailey), ma l’inerzia non cambia. Al 68’ Hermoso evita il raddoppio salvando sulla linea su Leao. All’81’ episodio chiave: Fofana tocca di mano su punizione di Pellegrini, rigore. Maignan ipnotizza Dybala, al primo penalty fallito in giallorosso, poi costretto al cambio per un fastidio.

Cosa resta

Roma con rimpianti per l’ottima mezz’ora iniziale e il rigore fallito; Milan cinico e solido nei momenti chiave. Classifica cortissima: Napoli 22, a 21 Inter, Milan, Roma.

Foto: AS Roma

02/11/2025
Inter Cremonese 4-1
CalcioSerie A

Inter–Cremonese 4-1: show nerazzurro a San Siro

da: Redazione 04/10/2025
Scritto da: Redazione

Milano — Un’Inter intensa e scintillante travolge la rivelazione Cremonese con un perentorio 4-1 a San Siro, regalando novanta minuti di spettacolo e agganciando momentaneamente la vetta della Serie A a quota 12 punti. A segno Lautaro, Bonny, Dimarco e Barella; nel finale Bonazzoli salva l’onore degli ospiti con il gol della bandiera. Per la squadra di Nicola primo ko in campionato dopo un avvio sorprendente.

Partita

L’Inter fa capire l’aria che tira già dopo 30 secondi con Frattesi, a un passo dall’1-0. Il vantaggio arriva presto: al 6’ Barella strappa palla a Sanabria e verticalizza per Bonny, che lancia Lautaro solo davanti a Silvestri: piatto secco e 1-0. Annullato un gol a Dimarco al 12’ per fuorigioco, ma l’assedio continua e il portiere grigiorosso è costretto agli straordinari.

Il raddoppio matura al 38’: cross perfetto di Dimarco, Bonny stacca in anticipo sulla retroguardia e firma di testa il 2-0. Nella ripresa il copione non cambia. Tra il 55’ e il 57’ l’Inter cala il tris e il poker: prima Dimarco si prende la rivincita con un destro da fuori per il 3-0, poi Barella chiude l’azione sul 4-0 (terzo assist di serata per Bonny) e torna al gol dopo quasi dieci mesi. San Siro tributa l’ovazione al francese al momento del cambio con Esposito.

Nel finale Chivu dà spazio alle seconde linee, ma un errore di Diouf in uscita regala palla alla Cremonese: Bonazzoli ne approfitta e insacca il 4-1. Poco cambia nell’economia di un match mai in bilico: i nerazzurri centrano la terza vittoria consecutiva in campionato (la quinta considerando la Champions) e consolidano certezze e ambizioni. La Cremonese torna coi piedi per terra, ma il percorso resta positivo.

Foto: Inter FC

04/10/2025
milan juve
CalcioSerie A

Al Meazza vince la noia, pari senza reti fra Milan e Juve

da: Redazione 23/11/2024
Scritto da: Redazione

Vince la noia a San Siro. Milan e Juventus danno vita a uno spettacolo tutt’altro che indimenticabile, chiudendo il big match di giornata sullo 0-0. Sia nel primo che nel secondo tempo, le vere occasioni da gol latitano e il risultato finale è l’inevitabile conclusione di una gara bloccata dal primo all’ultimo minuto. Il primo guizzo lo firma Yildiz, che al 22′ chiude troppo sul primo palo con il destro al termine di una rapida ripartenza scatenata da un errore di Emerson Royal. La prima vera occasione per i padroni di casa arriva invece in pieno recupero, quando lo stesso terzino brasiliano colpisce di testa risolvendo una mischia derivante da un corner, ma la palla termina a lato. Il primo tempo si chiude senza reti.

Al 5′ della ripresa, i bianconeri trovano un buon fraseggio liberando Cambiaso in area, il cui sinistro viene salvato in corner da una provvidenziale scivolata di Thiaw. La partita continua a rimanere bloccata. Al 36′ è Fofana a provarci con un destro dalla lunga distanza, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa, con Di Gregorio in controllo. La girandola di cambi non dà la scossa sperata e le due rivali continuano di fatto a studiarsi fino al novantesimo, con il punteggio che non cambierà fino al triplice fischio dell’arbitro.

La classifica per le due squadre cambia poco, con gli uomini di Thiago Motta che raggiungono provvisoriamente Atalanta, Fiorentina e Lazio a quota 25, mentre il Milan resta in settima posizione a -6 dai bianconeri ma con una sfida da recuperare.

Italpress

23/11/2024
inter napoli
CalcioSerie A

Inter e Napoli non si fanno male, al Meazza finisce 1-1: Calhanoglu risponde a McTominay

da: Redazione 10/11/2024
Scritto da: Redazione

Il Napoli di Conte si presenta come capolista della Serie A alla sosta per le Nazioni di novembre. Nel posticipo della dodicesima giornata, i partenopei fermano fuori casa l’Inter sull’1-1, strappando un punto prezioso. A San Siro, i gol portano la firma di McTominay e Calhanoglu: quest’ultimo ha anche fallito il rigore della possibile vittoria nella ripresa, colpendo il palo. Nel finale, brivido per i tifosi nerazzurri, con Simeone vicinissimo al gol. Un Napoli tenace tiene così botta contro i campioni d’Italia, protagonisti, però, di una prova ricca di errori tecnici.

Il piano tattico della gara è chiaro sin dai primi minuti: l’Inter prende in mano le redini del gioco, mentre il Napoli si difende con ordine e prova a colpire in contropiede. La prima grande chance della serata ce l’hanno proprio i nerazzurri, al 17′, con Pavard lanciato a rete, ma Buongiorno si rende protagonista di una chiusura provvidenziale. Qualche minuto più tardi, con cinismo, è il Napoli a sbloccare la partita da sviluppo di corner, battuto da Kvaratskhelia. Al 23′, McTominay raccoglie la sponda aerea di Rrahmani e da due passi infila Sommer, segnando l’1-0.

L’Inter non si perde d’animo e si riversa nella metà campo avversaria, pur faticando a trovare dei varchi nella retroguardia partenopea. Alla squadra di Inzaghi, inoltre, sembra mancare la consueta pulizia tecnica. In più occasioni, i campani ripartono con pericolosità, sfruttando gli errori tecnici della squadra di casa. A togliere le castagne dal fuoco in casa Inter ci pensa Calhanoglu, che con un potente bolide dai venticinque metri fredda Meret e timbra l’1-1 sul finale della prima frazione.

In apertura di secondo tempo, scende in campo un Inter più baldanzosa e, a più riprese, vicina alla rete del sorpasso. Prima Lautaro controlla male davanti a Meret, poi al 52′ Dimarco colpisce il palo esterno dal limite. L’episodio che può cambiare la partita arriva al 72′, quando Mariani giudica rigore il contatto tra Anguissa e Dumfries. A San Siro, però, accade un evento più unico che raro: Calhanoglu spedisce il pallone sul palo, interrompendo così il suo filotto record. Nel finale, l’ultimo squillo del match è il tiro di Simeone al 94′, alto di un soffio sopra la traversa. Un risultato amaro per i nerazzurri, comunque cresciuti nella ripresa. Il Napoli, invece, si gode la vetta con un punto di vantaggio su Atalanta, Fiorentina, Lazio e proprio sull’Inter. Campionato quanto mai incerto.

Italpress

10/11/2024
inter venezia
CalcioSerie A

L’Inter vince con un brivido allo scadere e si avvicina al Napoli: domenica lo scontro diretto

da: Redazione 04/11/2024
Scritto da: Redazione

Vittoria di misura dell’Inter: basta un gol di Lautaro Martinez per battere 1-0 il Venezia a San Siro. Brividi nel finale per i nerazzurri, salvati dal Var che annulla il pareggio last minute di Sverko, viziato da un tocco di braccio nel recupero. I campioni d’Italia approfittano così della sconfitta del Napoli con l’Atalanta e si portano a -1 dalla capolista a una settimana dallo scontro diretto di domenica prossima a Milano.

Inzaghi cambia tre uomini rispetto alla partita con l’Empoli, non pensa all’Arsenal e schiera l’undici che aveva giocato il derby d’Italia con la Juventus. Non riposa Lautaro Martinez, in coppia con Thuram, mentre Calhanoglu torna dall’infortunio ma siede in panchina. Di Francesco si dispone a specchio nel suo 3-5-2, con Pohjanpalo e Oristanio in avanti.

L’Inter crea molte occasioni: su una torre di Dumfries, Lautaro calcia al volo di un soffio a lato. Bastoni spara alto di sinistro, mentre Thuram spreca una ripartenza propiziata da Dimarco. Poi ancora Thuram, a tu per tu con Stankovic, conclude sull’esterno della rete. Due minuti più tardi, Mkhitaryan fallisce un rigore in movimento, dopo un’azione in velocità sull’asse Lautaro-Dumfries. Prima dell’intervallo, anche i lagunari hanno la loro occasione: Idzes sfonda sulla sinistra e serve un assist a Oristanio, che da due passi centra Sommer.

L’Inter passa in vantaggio con Mkhitaryan, ma il Var annulla per un fuorigioco di Dimarco. Il Venezia risponde con Pohjanpalo, che però si fa ipnotizzare da Sommer. I nerazzurri continuano a premere, ma solo al minuto 65 riescono a sbloccare la partita: Dimarco serve un traversone perfetto e Lautaro Martinez incorna da distanza ravvicinata. Dopo l’1-0, l’Inter cerca di chiudere la partita, ma il portiere Stankovic si oppone a Thuram e alla conclusione di Calhanoglu.

Nel finale, la squadra di Inzaghi rischia: Sverko segna il gol del pareggio, ma il Var vede un tocco di braccio e annulla la rete. Il triplice fischio segna la vittoria dell’Inter e la gioia di San Siro.

Italpress

04/11/2024
Calcio

L’Inter soffre ma Thuram la risolve a tempo quasi scaduto: Young Boys battuto 0-1

da: Redazione 24/10/2024
Scritto da: Redazione

L’Inter, rimaneggiata e poco brillante, acciuffa nel finale una vittoria pesante contro lo Young Boys. Sul sintetico del Wankdorf, l’eroe della serata è il subentrato Thuram, il cui gol al 93′ piega la formazione svizzera.

Per lunghi tratti del match, i nerazzurri soffrono l’organizzazione e la fisicità dello Young Boys, ancora fermo a quota zero punti in classifica. In apertura di ripresa, Arnautovic ha anche fallito un calcio di rigore. Partita in salita per l’Inter sin dalle prime battute, complice soprattutto la grande aggressività dei padroni di casa. Per una buona mezz’ora, i ragazzi di Inzaghi faticano a coprire il campo, lasciandosi spesso sorprendere dalle galoppate offensive degli avversari.

Tra il 22′ e il 25′ lo Young Boys sfiora il vantaggio in ben due occasioni: sui tentativi di testa di Virginius e Lakomy sono provvidenziali prima Pavard in chiusura, poi Sommer. Nonostante le difficoltà, però, i nerazzurri rientrano negli spogliatoi mangiandosi le mani per l’occasione avuta da Bisseck al 31′. Dopo aver scambiato con Taremi, il difensore tedesco si presenta davanti a Von Ballmoos, che è bravo a parare in uscita bassa.

In apertura di secondo tempo l’Inter ha la grande occasione di indirizzare la partita, quando Oliver concede il rigore per il contatto tra Dumfries e Hadjam. Dal dischetto, però, Arnautovic calcia poco angolato e si fa ipnotizzare da Von Ballmoos. Da segnalare anche l’infortunio muscolare di Carlos Augusto, sostituito al 54′ da Dimarco.

I nerazzurri anche nella ripresa continuano a soffrire la spavalderia di uno Young Boys mai passivo: al 60′ Monteiro con un destro dal limite colpisce il palo, facendo tremare Sommer. Un minuto dopo entrano Lautaro e Zielinski per dare la scossa a un’Inter troppo piatta. Le occasioni migliori continua ad averle, però, la squadra svizzera, grazie all’ottimo innesto dalla panchina di Males, vicino al gol all’84′ con un tiro di poco a lato.

A salvare l’Inter da un risultato molto deludente ci pensa il neoentrato Thuram, in gol nel terzo minuto di recupero. Sotto porta il francese è bravo a deviare il cross rasoterra di Dimarco. Con questa vittoria l’Inter sale in classifica a quota sette punti: i nerazzurri torneranno in campo contro l’Arsenal a San Siro il 6 novembre.

Dichiarazioni post partita

“In Champions tutte le partite sono complicate e, negli ultimi anni, su questo campo le italiane hanno sempre sofferto. La squadra ha avuto un grande cuore, ci ha creduto fino alla fine e ha meritato la vittoria. In alcune fasi, però, abbiamo perso le distanze”. Queste le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ai microfoni di Prime Video, dopo il successo per 1-0 contro lo Young Boys. “Dimarco, Lautaro e Thuram sono entrati bene in campo. Ho una rosa ampia che devo gestire il più possibile. Siamo all’inizio di un ciclo di sette partite: ci toccherà, dunque, un bel tour de force“. In merito al rigore fallito da Arnautovic, l’allenatore nerazzurro si è così espresso: “Ho parlato con lui mentre era in panchina. Era molto deluso e si sentiva responsabile. Io gli ho detto di rimanere sereno e di continuare a lavorare come sa”. Infine, sugli infortunati: “Calhanoglu è un giocatore importante e in quel ruolo mancava pure Asllani. Vanno fatti i complimenti a Barella per il sacrificio. Speriamo che l’emergenza infortuni possa rientrare il prima possibile”.

“È stata una partita aperta nella quale dovevamo certamente fare meglio, soprattutto in avvio. In Champions League non esistono impegni semplici. Ora ci prendiamo questi tre punti e guardiamo al futuro”. Queste le parole di Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter, ai microfoni di Prime Video, dopo il successo per 1-0 contro lo Young Boys. “All’inizio abbiamo avuto diverse occasioni per indirizzare la partita, ma le abbiamo fallite. Si tratta comunque di una bellissima vittoria, arrivata su un campo difficile. Siamo una squadra che è tornata in salute”

24/10/2024
inzaghi
Calcio

Inter pronta per la sfida di Champions contro lo Young Boys: Inzaghi cerca continuità

da: Redazione 22/10/2024
Scritto da: Redazione

In momenti normali la tappa di Champions League contro lo Young Boys sarebbe stata vissuta con una certa serenità, ma se l’impegno si piazza a metà strada tra la trasferta di Roma e la gara di domenica a San Siro contro la Juventus, allora le cose cambiano. Perché Simone Inzaghi, da una parte, sa di dover attingere alla panchina e alle rotazioni del caso (anche a causa degli infortuni), ma anche che le insidie non mancheranno nonostante un avversario in forte crisi: “Lo Young Boys ha avuto qualche problema all’inizio, ma domenica ha battuto il Lucerna, bisognerà fare molta attenzione”, ha messo in guardia l’allenatore, che ha anche escluso che la testa dei suoi possa già essere proiettata alla super sfida di San Siro contro Vlahovic e compagni.

Presentarsi forti di cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions sarebbe il migliore dei biglietti da visita, considerando anche che un successo in coppa proietterebbe l’Inter nel gruppetto di quelle squadre che potrebbero già iniziare a pensare alla qualificazione diretta agli ottavi di finale, evitando così la pericolosa trappola dei playoff. Se ne riparlerà dopo la sfida di Berna, una gara che presenta un’incognita in più, ovvero il fatto che si giocherà su un campo sintetico, novità assoluta che ha fatto cambiare anche i piani interisti della vigilia, con la rifinitura che per una volta non si è svolta ad Appiano ma direttamente sul terreno dello stadio Wankdorf: “Giocare sul sintetico cambia, è chiaro che non è uguale – ha detto Inzaghi -. Abbiamo deciso di cambiare abitudini cercando di abituarci al campo nell’ora che abbiamo fatto di allenamento”.

Il successo di Roma ha fatto bene, perché ha confermato che anche nelle gare più complicate e difficili da gestire l’Inter sa come farlo, una dimostrazione di personalità che Inzaghi si tiene ben stretta: “Da quando sono qui abbiamo sempre vinto a Roma, anche se l’anno scorso abbiamo sofferto di più – ha commentato -. Domenica abbiamo vinto giocando in condizioni difficili, ho fatto i complimenti ai ragazzi. Vincere sempre con tre o quattro gol di scarto è difficile, avevamo una Roma di qualità davanti, mi sono preso una vittoria importante che deve farci proseguire nella striscia di sette partite in 20 giorni pur avendo problematiche da risolvere il più presto possibile”.

Chi pensa e spera di poter contribuire è Bisseck, la cui crescita è stata evidente nonostante alcuni errori, dai quali però si è ripreso bene. Il dualismo con Pavard lo sta facendo maturare e mettere in difficoltà Inzaghi per lui è diventato un obiettivo: “Non è facile davanti a un giocatore di questo livello – ha ammesso Bisseck in conferenza -. Lui è un grande giocatore, dal quale posso imparare e che ha più esperienza di me. Tutto per me sta nel dare la sicurezza al mister ad ogni livello. Poi è il mister che decide, ora però mi aspetto di giocare un po’ di più”.

Non ha di questi problemi Sommer, in veste di padrone di casa, al quale Inzaghi ha regalato un apprezzamento importante: “Dopo il ritiro dalla nazionale rimane più tempo ad allenarsi con noi. È un giocatore che ho voluto fortemente, insieme alla società: oltre a essere un grandissimo portiere è un grandissimo uomo, cerca sempre di aiutare i suoi compagni. L’Inter ha preso una grandissima persona, oltre che un grandissimo portiere”.

Italpress

22/10/2024
italia francia san siro
Calcio

Nations League, per Italia-Francia venduti già oltre 40.000 biglietti

da: Redazione 21/10/2024
Scritto da: Redazione

Prosegue a pieno ritmo la vendita dei biglietti per Italia-Francia, ultimo incontro del gruppo 2 della Lega A della Uefa Nations League, in programma domenica 17 novembre allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano. Sono 41.000 i tagliandi già venduti per il match con i Bleus: sono andati esauriti i biglietti del Primo Anello Blu e del Primo Anello Verde, così come quelli della promozione dedicata alle famiglie, mentre è ancora possibile acquistare i tagliandi a prezzo ridotto riservati agli Under 12, agli Under 18, agli Over 65 e agli studenti universitari.

La Nazionale tornerà a giocare a Milano a poco più di un anno di distanza dal successo con l’Ucraina (2-1 con doppietta di Frattesi) in un match valido per le qualificazioni a EURO 2024. Proprio a Milano, contro la Francia, il 15 maggio 1910 l’Italia disputò sul campo dell’Arena Civica la prima gara della sua storia, battendo con un netto 6-2 i Bleus. Milano ha tenuto a battesimo anche la nascita del mito azzurro, visto che il 6 gennaio 1911 contro l’Ungheria l’Italia indossò per la prima volta la maglia azzurra.

Le statistiche azzurre a San Siro

Seconda città dopo Roma ad aver ospitato il maggior numero di gare della Nazionale (61, con un bilancio di 39 vittorie, 19 pareggi e 3 sconfitte), nonché sede della Federcalcio tra il 1905 e il 1911, Milano ha visto la Nazionale scendere in campo in quattro diversi impianti: l’Arena Civica, il Velodromo Sempione (abbattuto nel 1928), il Campo Milan di Viale Lombardia e lo Stadio di San Siro, dal 3 marzo 1980 intitolato a Giuseppe Meazza.

Nel capoluogo lombardo gli azzurri hanno mantenuto un’imbattibilità che ha sfiorato un secolo, esattamente 96 anni: dall’1-2 del gennaio 1925 con l’Ungheria (al Campo Milan, mentre nel 1911 l’altra sconfitta con gli ungheresi era arrivata all’Arena Civica) all’1-2 dell’ottobre 2021 con la Spagna al ‘Meazza’. La vittoria più ampia della Nazionale a Milano è Italia-Francia 9-4 del 18 gennaio 1920, mentre l’Austria è l’avversaria più affrontata (6 volte), seguita da Svezia, Svizzera, Ungheria e Portogallo (5).

Italpress

21/10/2024
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