Verona — Elia Viviani appende la bici al chiodo. Il 36enne corridore veronese ha annunciato su Instagram la fine della carriera: «2010-2025 sono stati 16 anni fantastici. Mi sono divertito e ho raggiunto tutto quello che volevo. Oggi finisce la mia carriera da professionista. Grazie a tutti!». Nel video, l’azzurro ripercorre l’avventura iniziata «a 8 anni», tra vittorie sognate e «momenti bui» che lo hanno spinto «sempre più in alto».
Una carriera doppia, tra strada e pista
Poliedrico come pochi, Viviani ha diviso il suo percorso tra strada e pista.
- Grandi Giri: vittorie di tappa in Giro, Tour e Vuelta; maglia ciclamino al Giro 2018.
- Classiche e titoli: tre affermazioni alla Classica di Amburgo, campione d’Italia 2018, campione d’Europa 2019 in linea.
- Pista (il suo regno): tre medaglie olimpiche — oro Rio 2016 e bronzo Tokyo 2020 nell’omnium, argento Parigi 2024 nell’americana con Simone Consonni — e sei podi mondiali, inclusi i due ori nell’eliminazione (2021, 2022).
L’ultimo capitolo: Mondiali pista a Santiago
Portabandiera dell’Italia a Tokyo 2020 (con Jessica Rossi), Viviani dovrebbe salutare definitivamente ai Mondiali su pista di Santiago (22–26 ottobre), per un’ultima volata in azzurro prima del congedo.
«La bici è stata tutto per me. Grazie a tutti, è stato un viaggio incredibile», il congedo di un campione che ha segnato un’epoca del ciclismo italiano.
Foto: Facebook – Lotto Cycling Team

