Italia, Gattuso: “Scelte fatte per due gare diverse. Pressioni? Mi piacciono”

da: Redazione

Firenze — In apertura di ritiro, Rino Gattuso ha definito criteri e obiettivi dell’Italia in vista delle qualificazioni ai Mondiali 2026 contro Estonia e Israele: «Le scelte sono state fatte immaginando due partite diverse. Dispiace per chi non c’è, ma siamo contenti: chi è arrivato può darci una mano».

Convocazioni e casi individuali

Il CT ha confermato l’attenzione su Anor e Tresoldi: «Li seguiamo da tempo con Gravina e Buffon: sono profili importanti, vediamo se si può fare qualcosa».
Su Federico Chiesa: «Ho una linea uguale per tutti: parlo tanto coi ragazzi, li “stresso”. Fede sa cosa penso: non si sente al 100% e ha piccole cose da migliorare, rispetto la sua posizione».

Modulo, condizione e mentalità

«Rispetto a settembre molti hanno più minutaggio e questo ci fa piacere. Non devo pensare al mio ego ma al bene dei ragazzi: sceglieremo il modulo migliore per metterli nelle posizioni giuste», ha detto Gattuso.
Sulle pressioni: «Ci sono e mi piacciono. Sento responsabilità, ma l’entusiasmo è alto».

Le partite: clima e concentrazione

La sfida con Israele si giocherà in un contesto delicato: «Da fuori non si respira una buona aria: serviranno concentrazione e massimo impegno. Martedì saremo a Udine e ci sarà poca gente, lo capisco: c’è preoccupazione. Dobbiamo giocare e farci trovare pronti».
Su Estonia: «Ci sarà da battagliare: i giocatori devono annusare il pericolo e non dare nulla per scontato».

Cannavaro e il tema gare all’estero

Su Fabio Cannavaro, nuovo CT dell’Uzbekistan: «L’ho chiamato, gli ho fatto l’in bocca al lupo. Ho un grande rapporto con lui».
Su Milan–Como in Australia: «È il calcio moderno: offerte importanti e opportunità di visibilità. Non la vedo una cosa negativa».

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